L’ECOGRAFIA TRANSVAGINALE IN
OSTETRICIA
A fianco alla più tradizionale ecografia
eseguita per via transaddominale, da oltre 10 anni risulta particolarmente
utile nell' esame ecografico ostetrico e ginecologico la via di accesso
transvaginale.
Con questa metodica, utilizzando delle sonde ecografiche appositamente
predisposte (per forma e dimensione e per frequenza di emissione degli
ultrasuoni) è possibile controllare la gravidanza nel primo trimestre con una
qualità e definizione d' immagine nettamente superiori a quanto possibile per
via transaddominale.
A differenza dell' ecografia transaddominale, per eseguire l' ecografia
transvaginale non è necessario il riempimento vescicale, anzi va eseguita a
vescica vuota, con conseguente minor disagio per la paziente. Un altro
vantaggio è dovuto al fatto che l' approccio transvaginale consente di aggirare
l' ostacolo dovuto ad un aumentato spessore della parete addominale (obesità).
In questi casi infatti la qualità d' immagine in caso di ecografia transaddominale
viene fortemente penalizzata dall' eccessivo spessore del pannicolo adiposo
addominale. Per eseguire l' ecografia per via transvaginale la paziente è posta
sul lettino ginecologico (come per una visita). Il medico che esegue l' esame introduce in
vagina la sonda ecografica ricoperta da un comune condom o da una guaina
coprisonda di lattice, lubrificata da una piccola quantità di gel da
ultrasuoni. Introducendo la sonda in vagina, si inizia l' osservazione dell'
utero e quindi degli organi adiacenti ad esso (ovaie). L' esecuzione dell' ecografia transvaginale
non risulta per la paziente più fastidiosa di una comune visita
ginecologica.
L’ECOGRAFIA TRANSVAGINALE IN GINECOLOGIA
Rispetto all'ecografia
transaddominale ha il vantaggio di permettere una migliore visualizzazione
delle ovaie e dell'utero, in particolare della sua mucosa interna (endometrio),
e di non richiedere il riempimento vescicale. Non è assolutamente dolorosa.
Con l'ETV è possibile misurare lo spessore dell'endometrio, che durante la
menopausa dovrebbe essere sottile (inferiore a
L'ETV è anche in grado di diagnosticare un tumore dell'ovaio in stadio molto
precoce, e sono attualmente in corso delle sperimentazioni per valutare se il
suo uso sistematico possa ridurre la mortalità per carcinoma ovarico.