SCREENING PER IL CANCRO DELL’ENDOMETRIO
L’endometrio
è lo stato funzionale dell’utero che si sfalda durante la fase mestruale. Dopo
la menopausa non si forma più. E quindi scompaiono le
perdite ematiche mensili che caratterizzano la mestruazione. In alcuni casi , anche dopo anni di quiescenza, nell’utero si forma di
nuovo questo strato che ricomincia a sfaldare, dando delle perdite ematiche, definite
atipiche, e che spesso possono essere significative di una trasformazione
tumorale di questa parte dell’utero (cancro dell’endometrio).
Una valutazione relativamente
semplice da eseguire, quale la valutazione dello spessore endometriale,
può consentire in menopausa di evidenziare ispessimenti anomali dell’endometrio, che nel tempo potrebbero subire modificazioni
di tipo tumorale. Questo tipo di esame, realizzabile
con un ecografo per via soprapubica , ma in maniera
più precisa per via trans-vaginale, rappresenta una
metodica semplice e non invasiva per accorgersi delle modificazioni endometriali, e quindi di fare diagnosi precoci di tumori
dell’utero. Come sempre, più precoce è la diagnosi, maggiore è la possibilità
di cura e di guarigione di questo tumore.
Ancora non c’è unanime accordo
circa i vantaggi di questo screening, dato che la sopravvivenza delle donne in
cui è stata fatta una diagnosi precoce di cancro dell’endometrio
è uguale a quella di donne in cui, a seguito di perdite ematiche atipiche si è
fatta la stessa diagnosi entro 6 settimane dall’inizio delle perdite. E’ comunque accettato da tutti che ispessimenti endometriali superiori a